Un estraneo cantore nel ventesimo mondo si chiedeva: “Dov’e la vitalita giacche abbiamo perso vivendo?

Un estraneo cantore nel ventesimo mondo si chiedeva: “Dov’e la vitalita giacche abbiamo perso vivendo?

Dov’e la conoscenza che abbiamo perdutonell’informazione?

Dov’ela giudizio in quanto abbiamo mancante sapendo? ” (T.S. Eliot, Cori da “La rocca”). Egli sapeva cosicche la poesia raggiunge quella regioneinteriore dell’uomo qualora si collocano i suoi orientamenti esistenziali essenziali, dai quali dipende lavita.

L’ipervisibilita del mondo incluso nei nostri schermi tascabili elimina tutti soglia e qualsiasi termine;non crea, appena la siepe, un precario affamato dell’oltre perche genera ambizione, eppure superfici emozionaliche saziano in assenza di nutrire, perche fanno presa privo di disponibilita. Eliminata la negativita dell’ostacolo,l’immaginazione si spegne, si ritira, ragione la attesa abita corretto nello buco indefinito. Continua a leggere